INFANZIA IN AFRICA
Testo di Pietro Giannotta (I A, Corso serale Istituto Righi di Taranto)
L’A.I.F.O. (organismo non governativo di cooperazione sanitaria internazionale) nasce nel 1961 ispirata al pensiero e alle opere di Raoul Follereau .R.F. nasce in Francia nel 1903 studioso di diritto e filosofia si fa notare come poeta, giornalista e conferenziere.
Nel 1935, seguendo, come inviato speciale per conto del giornale “la Nacion” il missionario Charles De Foucauld incontra un villaggio di lebbrosi nella Costa D’Avorio. Questo evento gli cambia la vita. Inizia a girare il mondo promuovendo opere di solidarietà raccogliendo fondi a favore dei lebbrosi. Nel 1954 istituisce “la giornata mondiale dei malati di lebbra” celebrata tuttora in 150 Paesi. Dai suoi insegnamenti e dai libri che ha lasciato sono nate molte organizzazioni che portano il suo nome. L’AIFO si ispira alla sua opera.
Si legge nel documento “Infanzia in Africa” a cura del Dipartimento Medico Scientifico Aifo che in Africa ad un numero esiguo di personale sanitario, corrisponde un numero molto elevato di malati. Continuando nell’articolo si apprende che ogni anno, nel mondo, circa 3 milioni di bambini muoiono per problemi insorti durante la gravidanza o durante il parto, più di 4 milioni muoiono prima di compiere un mese e altri 6,5 milioni prima del quinto anno. Nella seconda metà del ventesimo secolo, nel mondo, la situazione è migliorata tranne che nell’Africa subshariana dove la situazione è rimasta invariata.
Nel 1980 il tasso di mortalità infantile in Africa rispetto all’Europa era di 4,3 volte più alto. Nella situazione attuale è di 7 volte più alto, quindi la situazione è notevolmente peggiorata.
Per ogni bambino che muore altri 20 sopravvivono ma con disabilità. Le cause più comuni di disabilità nei bambini in africa comprendono: malnutrizione spesso associata a infezioni e anemia, mancanza di assistenza sanitaria durante il parto. Un caso emblematico e quello della carenza di iodio. Per ridurre questa carenza, si legge continuando nel documento, basterebbe fornire alle famiglie africane del sale iodato. Le vaccinazioni per la prevenzione delle malattie tra cui tubercolosi, poliomielite, difterite, pertosse, tetano e morbillo hanno, in un primo momento, avuto un effetto di riduzione delle malattie stesse. Ma i tagli effettuati alla spesa sanitaria, legate alla crisi del debito estero, hanno ridotto le percentuali di copertura dei vaccini con conseguenze immaginabili. Nella parte finale del documento si apprende che ogni anno nel mondo ci sono 500.000 nuovi casi di lebbra dei quali il 10% interessa i bambini.

Il 20 Gennaio 2006 si è tenuto un convegno nella nostra scuola e noi, alunni del serale, abbiamo avuto l’opportunità di esserci.In questa occasione abbiamo conosciuto la dottoressa Chiara Castellani ed alcuni dei suoi collaboratori. La dottoressa, membro dell’AIFO, presta servizio di volontariato come chirurgo in Kongo, e precisamente in un villaggio chiamato Kimbau. La dottoressa ci ha mostrato molte fotografie e ci ha raccontato alcune vicende, cercandoci di trasmettere il significato della sua opera. Devo dire che mi sono commosso guardando quelle foto di bambini malati , tornato a casa dopo il congresso, ho abbracciato mio figlio in una maniera “particolare” pensando quanto siamo fortunati. Auguro alla dottoressa di riuscire nel suo intento e di riuscire a trasmettere ai sui collaboratori la sua stessa “forza” in modo da continuare nella sua opera.


