venerdì, 20 febbraio 2009
Per iscrizioni ai Corsi Serali dell'ITIS Righi la segreteria è aperta

- la mattina dal lunedì al sabato dalle 10.30 alle 12.

- il pomeriggio MARTEDI' e GIOVEDI' dalle ore 17 alle ore 18.30.

Il numero di telefono della scuola è 0994791011 (chiedere dei Corsi Serali).

Per altre informazioni: cell. 3346473347 (prof.ssa Maria Teresa Tarallo, responsabile corsi serali).
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venerdì, 06 febbraio 2009
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CONSIDERAZIONI PERSONALI SUI FILMATI VISTI RIGUARDANTI LA SHOAH


Trovare le parole per esprimere le sensazioni provate guardando i filmati che ci raccontavano le pene passate dalle vittime della Shoah di certo non è impresa facile.

Le mie comunque sono un misto di pena, vergogna, senso di colpa ed immensa tristezza.

La pena la provo guardando le vittime. Madri strappate ai figli, mogli divise dai mariti. Tutta quella gente che è stata costretta a “lavorare” e ad avere a che fare con i corpi di compagni meno fortunati che sopravvissuti qualche giorno in meno, sapendo che prima o poi sarebbe toccato a loro subire lo stesso trattamento. Lotte per un pezzo di pane, un si o un no dai quali dipendeva una vita. Tutta quella gente derisa, insultata, ma soprattutto (ed è la cosa che mi ha colpito di più) privata del proprio “io”; persone che diventavano solo corpi che camminavano, non erano più liberi di pensare, di parlare, di chiedere, addirittura non avevano neanche il diritto di avere un nome. Era una vera e propria distruzione psicologica oltre che fisica.

Vergogna e senso di colpa sono dovuti semplicemente al fatto di appartenere alla specie umana, che è stata in grado di organizzare e poi mettere in atto tutte queste cose senza neanche un cenno di vacillamento.

La cosa che mi domando è questa: può davvero la mente dell’uomo arrivare anche solo a pensare di uccidere degli altri uomini solo a causa della loro razza, colore o religione? E ciò che è successo può accadere di nuovo?

Beh, le risposte che mi passano per la mente non sono molto positive.

Mi piacerebbe tanto pensare e dire con apparente convinzione che il mondo e gli uomini sono cambiati e che ora tutto è diverso (ed ecco da cosa emerge la mia immensa tristezza). Ma so che farei la parte dell’illuso e che comunque sarebbero i soliti bei discorsi pieni di belle frasi dette solo per far colpo e non minimamente pensate. La risposta alla seconda domanda me la dà Primo Levi; egli infatti sostiene che se tutto questo “è accaduto una volta può accadere di nuovo”.

Mai parole furono più confermate dai fatti. Ancora oggi infatti abbiamo guerre, morti, dolore e distruzione. E dovuti a cosa? Anche se si dessero delle risposte a questa domanda non si troverebbero mai delle giustificazioni perché nulla giustifica la cessazione di una vita per opera di altri uomini, nessuno può decidere chi deve vivere e chi deve morire, solo Dio può farlo. Ma purtroppo l’uomo non cambierà mai, anzi, ci troviamo nella condizione in cui ormai dobbiamo sperare che rimanga così com’è e che almeno non peggiori anche se i segnali non sono confortanti.

Primo Levi diceva anche che ogni individuo dentro di sè possiede una “zona grigia”, cioè uno spazio intermedio dove la parte bianca (il bene) e la parte nera (il male) si incontrano e si equivalgono.

Beh, credo che i nazisti di allora, come anche molti uomini di oggi, la parte bianca devono averla persa da qualche parte.


Stefano Sangermano

V Es

06/02/2009

 


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