IN QUESTO TESTO UNO STUDENTE SPIEGA QUALI MOTIVAZIONI LO HANNO SPINTO A TORNARE A SCUOLA E COSA SPERA DI REALIZZARE AL TEMINE DEL CORSO SERALE.
Quando ero ragazzino, la scuola non mi andava molto a genio.
Ho cambiato tanto lavori in quasi dieci anni, ho fatto il muratore, l'imbianchino, lavori subacquei, il giardiniere e infine il falegname e restauratore, che è il lavoro al quale mi sono appassionato di più, e che però appunto, vorrei coltivare solo come hobby nel tempo libero, perché ho altre ambizioni. La mia idea è di diventare veterinario, per questo mi sono iscritto alla scuola serale, nella speranza che una volta diplomato potrò andare all'università.
So che mi aspettano anni di studio e sacrifici, ma penso di poter riuscire a vincere questa sfida. E' una sfida con me stesso; non ho niente da dimostrare a nessuno, tantomeno ai miei genitori, solo a me stesso.
La mia ancor breve esperienza di vita mi dice che con un po' di volontà si può arrivare ovunque.
Se quando ero ragazzino non mi interessava avere un diploma, ora invece voglio di più, già sarà una grande vittoria per me se mi conquisterò questo diploma.
Ora la scuola e lo studio mi interessano moltissimo, può sembrare assurdo, ma è così.
Quando ero ragazzino, la scuola non mi andava molto a genio.
Facevo spesso "filone" e studiavo poco. Ho frequentato fino al primo superiore nella medesima scuola dove mi trovo oggi; dopo essere stato bocciato due volte lo stesso anno, ho preferito lasciar perdere per andare a lavorare.
Oggi ho venticinque anni, e quando ricordo il tempo in cui ero ragazzino e non mi piaceva la scuola, penso di essere stato davvero stupido. Non capivo le opportunità che la scuola potesse dare, non capivo perchè i miei genitori si mettessero così contro la mia scelta di abbandonare. Non capivo perchè ero stupido, e stupidamente pensavo che la vita anche senza scuola sarebbe stata facile. Così non fu, e più il tempo passava, e maturavo, più mi pentivo della mia scelta. Ma orgoglioso com'ero, rimanevo sui miei passi, non volevo darla vinta ai miei genitori; anche se sapevo che avevano ragione, mi illudevo nella speranza che le cose sarebbero andate meglio.
Oggi ho venticinque anni, e quando ricordo il tempo in cui ero ragazzino e non mi piaceva la scuola, penso di essere stato davvero stupido. Non capivo le opportunità che la scuola potesse dare, non capivo perchè i miei genitori si mettessero così contro la mia scelta di abbandonare. Non capivo perchè ero stupido, e stupidamente pensavo che la vita anche senza scuola sarebbe stata facile. Così non fu, e più il tempo passava, e maturavo, più mi pentivo della mia scelta. Ma orgoglioso com'ero, rimanevo sui miei passi, non volevo darla vinta ai miei genitori; anche se sapevo che avevano ragione, mi illudevo nella speranza che le cose sarebbero andate meglio.
Ho cambiato tanto lavori in quasi dieci anni, ho fatto il muratore, l'imbianchino, lavori subacquei, il giardiniere e infine il falegname e restauratore, che è il lavoro al quale mi sono appassionato di più, e che però appunto, vorrei coltivare solo come hobby nel tempo libero, perché ho altre ambizioni. La mia idea è di diventare veterinario, per questo mi sono iscritto alla scuola serale, nella speranza che una volta diplomato potrò andare all'università.
So che mi aspettano anni di studio e sacrifici, ma penso di poter riuscire a vincere questa sfida. E' una sfida con me stesso; non ho niente da dimostrare a nessuno, tantomeno ai miei genitori, solo a me stesso.
La mia ancor breve esperienza di vita mi dice che con un po' di volontà si può arrivare ovunque.
Se quando ero ragazzino non mi interessava avere un diploma, ora invece voglio di più, già sarà una grande vittoria per me se mi conquisterò questo diploma.
Ora la scuola e lo studio mi interessano moltissimo, può sembrare assurdo, ma è così.
James Edward Pack
studente 1A corso serale Itis Righi di Taranto
studente 1A corso serale Itis Righi di Taranto

