domenica, 09 ottobre 2005
Ecco dieci consigli per scrivere un tema...

1) Occorre in primo luogo analizzare attentamente la traccia e capire cosa viene richiesto esattamente. Rileggerla quindi almeno cinque o sei volte, specie se è lunga.

2) La brutta copia è una “tempesta di idee”. Esse emergono confusamente e in modo disordinato. Ad esempio possono venire alla mente prima le idee da mettere in coda e poi quelle iniziali. Per questo la brutta copia deve essere un foglio di lavoro in cui spostare i blocchi di idee mediante frecce o altri sistemi (asterischi, ecc.).

3) Per scrivere un tema occorre quindi passare dall'idea grezza all'idea rifinita. Questo passaggio porta a modificare la brutta copia del tema tante volte, anche tre o quattro volte se necessario. La bella copia non è solo una questione “estetica” ma di riordino delle idee che deve essere compiuto in brutta.

4) La brutta copia  non può essere modificata se non lasciamo uno spazio bianco libero a destra per le correzioni. Occorre quindi lasciare una colonna vuota sulla destra del foglio sia in brutta che in bella copia: in brutta per le proprie modifiche e in bella per le correzioni dell’insegnante. Una volta “ben lavorata” e ben controllata la brutta, è possibile trascrivere nella bella copia le idee e i pensieri modificati.

5) Le modifiche devono rendere le frasi maggiormente scorrevoli, chiare e corrette. Oltre agli errori vanno eliminate le ripetizioni. Va controllata la punteggiatura con molta attenzione. A tal fine occorre rileggere le frasi molto lunghe e suddividerle in frasi più brevi: in tal modo essere divengono più ordinate e si riducono gli errori. Le frasi brevi sono più efficaci ma non devono essere banali. La lunghezza di una frase non dovrebbe andare oltre le 20 parole.  Infatti questo testo è composto di frasi che in grandissima maggioranza non supera le 20 parole. Usa all’inizio delle frasi la parola “infatti”, “quindi”, “perciò” al fine di rendere maggiormente collegate e logicamente conseguenziali le frasi. Oppure usa espressioni come “da quanto detto sopra si può notare che…” oppure “è molto importante osservare che…”. Così il testo non diventa piatto e noioso.

6) Se hai tempo usa il dizionario per sostituire alle parole più comuni altre parole più ricercate e precise, ossia sinonimi ben scelti. Importante è quindi il dizionario che non solo ci consente di individuare gli errori, ma che offre l'opportunità di rendere più ricco il tema sostituendo alle solite parole nuovi termini più precisi e mirati o dotati di maggiori sfumature. Ad esempio si può scrivere al posto di “ingiustizia” la parola “arbìtrio”, “iniquità”, “sopruso”, “prevaricazione”, “prepotenza”. Come si può notare ogni termine aggiunge una sfumatura nuova. E’ come avere a disposizione 256 colori anziché 16 per realizzare un disegno.

7) Molto importante è imparare a “smontare” il tema come se fosse un gioco di costruzioni; smontando e rimontando le frasi noi possiamo eliminare i pezzi che non servono, le inutili ripetizioni, le idee confuse e abbiamo l'opportunità di fare ordine, correggere, migliorare e rendere i pensieri maggiormente precisi e chiari, ossia rispondenti a ciò che vogliamo effettivamente comunicare. Questa pratica di miglioramento e di correzione del testo si può paragonare al lento procedimento necessario a cucinare qualcosa per poi servirla in tavola in forma gradevole; e infatti i giornalisti dicono in gergo “sto cucinando il mio articolo”. E' abbastanza chiaro che l'uso dei programmi di videoscrittura per computer consente di modificare il testo per una quantità di volte quasi infinita ed è quindi sicuramente adatto a migliorare il testo; pertanto è importante che anche a scuola e a casa si impari a scrivere con il computer e non solo a utilizzarlo come macchina da scrivere per ricopiare in bella i testi. L'uso della videoscrittura consente di non separare la brutta e la bella copia, in quanto la brutta copia diventa un po' alla volta, grazie alle modifiche, la bella copia, risparmiando quasi il 50 per cento del tempo di trascrizione in bella.

Infine qualche consiglio a chi “scrive poco” o stenta a trovare idee.

8) Vi è il sistema inglese di preannunciare ciò che si intende dire, passando poi alla spiegazione analitica per concludere con il riassunto di ciò che è stato detto.

9) Altro sistema è quello di rileggere il testo e ampliare singoli punti con informazioni ulteriori, ad esempio descrizioni o riflessioni. Facciamo un’ipotesi: nel tema parliamo di un nostro amico che ci ha confidato un segreto e il tema richiede la trattazione della questione della fiducia e dell’amicizia nei rapporti interpersonali. Possiamo soffermarci (senza però perdere il filo del discorso e andare fuori traccia) sulla descrizione del nostro amico (gli diamo un volto, un’età, un’altezza, una corporatura, un tono di voce, pur senza rivelarne l’identità) e della circostanza in cui ci ha parlato (in treno, a scuola, in una circostanza molto imbarazzante, ecc.). Tutto ciò non deve servire ad andare fuori tema ma può dare più colore e vivacità alla nostra narrazione, togliendola dalla banalità, dalla genericità e da una certa piattezza. In generale è cosa intelligente trasformare alcune esposizioni generiche in vere e proprie narrazioni (“a questo proposito vorrei raccontare una storia interessante”). Questo consiglio non va bene per il tema storico, a meno che non sia un tema sulla storia recente e non si siano conosciute persone che abbiano partecipato ad eventi storici collettivi.

10) Un ulteriore consiglio è quello di vedere l’argomento (ad esempio la globalizzazione, i diritti degli immigrati, la pena di morte, ecc.) da diversi punti di vista: come lo vedo io, come lo vedono gli altri, come è presentato in TV o sui giornali, come lo vede la Chiesa, come è percepito in maniera errata da alcune categorie di persone, come può essere inquadrato storicamente, giuridicamente, ecc.


Testo realizzato da Alessandro Marescotti
postato da: mttarallo alle ore 10:24 | Permalink | commenti
categoria:italiano e storia
martedì, 04 ottobre 2005
Tutta la storia umana nell'arco di una giornata

Paragoniamo la storia dell'uomo ad una giornata che comincia alle 4 del mattino e termina a mezzanotte.

Ore 4 del mattino (2 milioni di anni fa)
Mi sveglio e mi accorgo che sono un homo abilis. Ho preso delle pietre e ho cominciato a scheggiarle: mi possono servire per cacciare, tagliare e fare altri lavoretti.

Ore 14 (1 milione di anni fa)
Sono diventato un homo erectus. Cammino meglio e ho imparato a produrre il fuoco. Ho fatto degli esperimenti a cuocere la carne: cotta è più buona!

Ore 23.36 (40.000 anni fa)
Sono diventato un homo sapiens sapiens. Che freddo! Quando finiranno queste glaciazioni?

Ore 23.53 (10 mila anni a.C.)
Finalmente i ghiacciai si stanno sciogliendo: l'ultima glaciazione è terminata. Ne approfitto per fare una vita diversa. Sto sperimentando l'allevamento delle capre e non ho ancora capito se conviene fare il nomade o fare il pastore, con una mia casa, un mio pezzo di terra. Sto provando a piantare i cereali. Alcuni di noi hanno finito di fare i nomadi. Sono in una fase di passaggio: il mesolitico.

Ore 23.54 (8 mila anni a.C.)
Sono finalmente un agricoltore e sono diventato esperto nella coltivazione della terra. I pastori allevano gli animali.Sono entrato nel neolitico e c'è molto più da mangiare. Ma stanno succedendo anche delle cose poco piacevoli: scoppiano liti per il possesso della terra. I più forti hanno delimitato le terre occupate e non fanno entrare gli altri. La chiamano "proprietà privata" e la difendono con le armi. E tra pastori e agricoltori ci sono spesso liti furibonde e a volte si uccidono fra loro. Prima litigavamo ma adesso che c'è più abbondanza ci ammazziamo fra noi.

Ore 23.57 (3.000 anni a.C.)
Sono entrato nella storia. Ho inventato la scrittura. Vivo fra gli egizi e scrivo sui papiri. Altri, fra i sumeri, scrivono su tavolette d'argilla. Stiamo usando i metalli e con essi costruiamo gioielli e armi.

Ore 23.58 (33 d.C.)
C'è un signore che si chiama Gesù Cristo. Dice che siamo tutti uguali e che ognuno dovrebbe amare il prossimo come se stesso. Ma proprio per questo non tutti lo sopportano e i potenti vogliono crocifiggerlo.

Ore 23.59 e 58 secondi (1945 d.C.)
Mancano due secondi a mezzanotte. E' finita la più sanguinosa guerra della storia: la seconda guerra mondiale. Diciotto secondi fa l'uomo ha inventato la polvere da sparo e si sono susseguite centinaia di guerre. Ma solo ora abbiamo toccato il fondo. Ecco il calcolo fatto dagli storici:
– 1.600.000 morti nel XVI secolo
– 6.100.000 morti nel XVII secolo
– 7.000.000 morti nel XVIII secolo
– 19.400.000 morti nel XIX secolo
– 107.800.000 morti nel XX secolo
Mi chiedo: ma siamo veramente usciti dalla preistoria? Potremo costruire un mondo in cui toglieremo il potere e le armi ai fanatici della guerra?

Ore 24 (2005 d.C.)
Nell'ultimo secondo fa abbiamo prodotto più gas serra di tutta la precedente storia umana. La temperatura del pianeta sta aumentando e si stanno sciogliendo le calotte polari per l'effetto serra.

Criterio di calcolo: 20 ore = 1.200 minuti = 72.000 secondi  
1 secondo = 27 anni e 7 mesi 

Scheda a cura di Alessandro Marescotti (a.marescotti@peacelink.it)
postato da: mttarallo alle ore 17:49 | Permalink | commenti
categoria:italiano e storia
martedì, 04 ottobre 2005
Programmazione annuale
TERZA CLASSE SERALE ELETTRONICA (Progetto Sirio)
Prof.ssa Maria Teresa Tarallo
Anno scolastico 2005-6
Itis Righi – Taranto

(Viene omessa la parte metodologico didattica e sono qui inseriti solo i contenuti)

Italiano
La letteratura italiana dalle origini al Cinquecento

Settembre-Ottobre
La nascita del volgare nel 1200: il "dolce stil novo", la poesia religiosa (S. Francesco), la poesia realistica comico giocosa (Cecco Angiolieri)
Dante Alighieri: vita, personalità, la "Divina Commedia"

Novembre
Francesco Petrarca: vita, personalità, il "Canzoniere"

Dicembre - gennaio
Giovanni Boccaccio: vita, personalità, il "Decamerone".

Febbraio
L'Umanesimo e il Rinascimento: caratteristiche storiche e aspetti letterari.
Leonardo da Vinci e la letteratura scientifica.
Il Cinquecento in confronto con il Quattrocento.

Marzo
Ludovico Ariosto: vita, personalità, l' "Orlando furioso".

Aprile
Niccolò Machiavelli e Francesco Guicciardini: la letteratura politica.

Maggio
Cenni al Tasso e riepilogo.

Durante l’anno scolastico: esercitazioni scritte e lettura di brani antologici; “Il cantico delle creature” di Francesco d’Assisi; “S’io fossi foco…” di Cecco Angolieri; “Al cor gentile rempaira sempre amore” di Guido Guinizelli; “Tanto gentile e tanto onesta pare” di Dante Alighieri; “Chiare, fresche e dolci acque” di Francesco Petrarca; “Chichibio” dal “Decamerone di Giovanni Boccaccio; canto I  e canto XXIV “Astolfo sulla luna” (parti scelte) dall’”Orlando furioso” di Ludovico Ariosto;  parti scelte dal “Principe” di Niccolò Machiavelli e dai “Ricordi” di Francesco Guicciardini.
Lettura dell’”Inferno” di Dante, passi scelti da: Canto I, III, V, X, XIX, XXVI, XXXIII, XXXIV con riflessioni scritte e riferimenti all’attualità.



Storia
Per le mete educative si rinvia agli obiettivi minimi del triennio per l’area storico-letteraria e al consolidamento delle competenze già previste nel biennio per la Storia dal Dipartimento di Lettere.

Dalla crisi del XIV secolo al Seicento

Ottobre
Cap.1 La crisi del XIV secolo e la decadenza del papato e dell'impero
1.1 La peste nera e il crollo dell'economia europea
1.2 I movimenti di protesta e la crisi del feudalesimo nelle campagne
1.3 Le istanze di rinnovamento culturale e religioso
1.4 / 1.5 / 1.6 Bonifacio VIII, cattività avignonese, crisi dell'impero (massima sintesi)

Novembre
Cap.2 / Cap.3 / Cap.4 Massima sintesi degli avvenimenti italiani ed europei nei secoli XIV e XV

Dicembre
Cap.5 L'età umanistico-rinascimentale (interdisciplinare con la letteratura); progresso scientifico e tecnico nei secoli XV e XVI; la caccia alle streghe
Cap. 6 L'Europa alla scoperta del mondo (sintesi e liberi approfondimenti)

Gennaio
Cap. 7 Le antiche civiltà americane, africane e asiatiche (sintesi e liberi approfondimenti)
Cap.8 L'età moderna e la nascita del capitalismo

Febbraio
Cap.9 L'Europa del Cinquecento: estrema sintesi degli eventi politici e trattazione della "ripresa dell'economia" (par. 9.1) con cenni alla rivoluzione dei prezzi (par. 9.2) collegata al capitolo precedente relativo alla nascita del capitalismo
Cap. 10 Francia e Spagna alla conquista dell'Italia: massima sintesi degli avvenimenti; ci si soffermerà solo sul significato storico della perdita dell'indipendenza (in collegamento interdisciplinare con la letteratura)

Marzo
Cap. 11 La Riforma protestante
Cap. 12 L'Europa fra Riforma protestante e Controriforma papale: sintesi degli avvenimenti; ci si soffermerà sulle questioni oggetto di possibili riflessioni critiche

Aprile
Cap.13 Spagna, Inghilterra e Francia nella seconda metà del Cinquecento: massima sintesi (in collegamento con il cap.9)
Cap. 14 L'Italia del Seicento sotto la dominazione spagnola: analisi della crisi economica (par. 14.1); estrema sintesi degli avvenimenti; studio delle ripercussioni culturali in collegamento interdisciplinare con la letteratura

Maggio
Cap.15 L'Europa nella prima metà del Seicento e la guerra dei Trent'anni: estrema sintesi
Cap. 16 Il Seicento, epoca di tensioni e di contrasti: sintesi e liberi approfondimenti

Moduli didattici trasversali (tutto l’anno)
- Ricerca delle parole difficili in storia
- Informazioni per una storia della pace
postato da: mttarallo alle ore 17:40 | Permalink | commenti
categoria:italiano e storia
martedì, 04 ottobre 2005
Programmazione annuale
SECONDA CLASSE SERALE (Progetto Sirio)
Prof.ssa Maria Teresa Tarallo
Anno scolastico 2005-6
Itis Righi – Taranto

(viene omessa la parte metodologico-didattica e si inseriscono solo i contenuti)


Grammatica ed educazione linguistica

Settembre
La comunicazione (p.5)

Ottobre - novembre
Esercitazioni di analisi logica della proposizione
Soggetto e complemento oggetto
Predicato verbale e predicato nominale
Complementi in generale (senza approfondimenti specifici)

Dicembre - gennaio
Analisi logica del periodo
Legami di coordinazione e subordinazione
Principali e subordinate (senza approfondimenti specifici)

Febbraio - marzo
Saper scrivere (p. 504)
Consigli su come migliorare la scrittura di un testo
Temi e riflessioni scritte

Aprile - maggio
Storia della lingua
Linguaggi settoriali

Modulo didattico trasversale (per tutto l’anno)
Correzione errori di morfologia
Esercitazioni e test


Lettura del giornale in classe
Attività da svolgere nell'ambito del progetto didattico dell'Istituto finalizzata al rafforzamento della capacità di comprensione dei testi e di analisi del linguaggio giornalistico, con relativo arricchimento lessicale e di conoscenze sull’attualità (in collegamento con la storia e l’antologia).

Antologia

Ottobre
Libro giallo (romanzo, cinema, fumetto)
Swift: I viaggi di Gulliver  (p. 83, avventura, straniamento, satira, guerra, attualità)
Manzoni: La madre di Cecilia (p.91, romanzo storico)

Novembre
Silone: Un ennesimo raggiro a danno dei cafoni (p.193, romanzo realista del Novecento, questione meridionale, il fascismo)
Primo Levi: Rimanere ‘uomini’ nonostante tutto (p. 200, i lager nazisti)
Benigni: La vita è bella (p. 216, scheda filmica)
Roma città aperta (p. 414, scheda filmica; tra realismo e neorealismo p.412)
Breve storia del cinema (p. 356)

Dicembre
Letteratura straniera
Marquez: Macondo villaggio felice (p.224 romanzo realista del Novecento)
Kafka: La fine (p. 237, romanzo d’analisi)

Gennaio
Tabucchi: Nostalgia di pentimento (p.263)
La funzione dell’intellettuale (p.269)
Cenni sulla storia del fumetto (p. 426)
Cosa è un ipertesto (p. 464)

Libro verde (persone e problemi, comunicazione e mass media, ambiente)

Febbraio
La sindrome di Peter Pan (p. 43)
I Peter Pan del Duemila (p. 45)
I giovani e il lavoro (p. 58)
Giovani e per di più immigrati (p. 60)

Marzo
Scrivere un saggio breve (p. 71)
La zap generation (p. 49)
Overdose di benessere (p. 73)
Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino (p. 79)

Aprile
La questione femminile (p. 93)
La nostra libertà è la nostra forza (p.140, l’etica)
Old e new media (p. 179)

Il giornale (p. 195)
Come ti costruisco l’evento (p. 183, realtà e media, le persone buone non fanno notizia) 
I persuasori occulti (p. 241, comunicazione e mass media)

Maggio
Scheda sull’ambiente (p. 306)
L’ambiente e la qualità della vita (p. 309)
L'inquinamento atmosferico (p. 314)
L’inquinamento delle acque (p. 328)
Il consumatore ecologico (p. 363)
Per uno sviluppo sostenibile (p.414)



Storia

Obiettivi minimi per il biennio (Dipartimento di Lettere)

1) Esporre in forma chiara e coerente fatti e problemi.
2) Usare con proprietà termini e concetti del linguaggio storiografico.
3) Distinguere i molteplici effetti di un evento e l'incidenza in esso di diversi soggetti.
4) Interpretare e valutare le testimonianze, distinguere fatti, ragioni, opinioni e pregiudizi, individuare incoerenze.
5) Confrontare le differenti interpretazioni in riferimento anche alle fonti usate.
6) Ricostruire connessioni sincroniche e sviluppi diacronici di un problema storico studiato.


Ottobre
L'impero romano: dallo splendore, alla crisi al crollo dell'Impero d'Occidente
Ricerca: perché crollo l'Impero d'Occidente?
Schema logico di cause ed effetti (paralleli con la matematica: concetto di grafo, applicazione alla realtà storica di un modello logico)

Novembre
Schema del passaggio dall'evo antico al medioevo all'evo moderno (suddiviso per settori: avvenimenti, cambiamenti economici, cambiamenti istituzionali, cambiamenti culturali e religiosi)
Alto Medioevo: come nasce la servitù della gleba
La ruralizzazione dell'economia e della società
Il mondo della cultura nei primi secoli del Medioevo

Dicembre
L’Islam e l’Europa cristiana
La cultura araba e l’espansione musulmana

Gennaio
I rapporti vassallatico-beneficiali
Il Cristianesimo medievale
La crisi del papato e la riforma cluniacense

Febbraio
Il Basso medioevo
La rinascita cittadina dopo il Mille e la riforma della Chiesa
Le innovazioni tecniche ed economiche

Marzo
Società e istituzioni comunali
L'impero e il conflitto con i comuni
La lotta per le investiture

Aprile
Crociate
Eresie e Inquisizione
Federico II

Maggio
Il Trecento
La formazione degli stati nazionali

Moduli didattici trasversali (tutto l’anno)
- Ricerca delle parole difficili in storia
- Informazioni per una storia della pace
postato da: mttarallo alle ore 17:36 | Permalink | commenti
categoria:italiano e storia
martedì, 04 ottobre 2005
Programmazione annuale
PRIMA CLASSE SERALE (Progetto Sirio)
Prof.ssa Maria Teresa Tarallo
Anno scolastico 2005-6
Itis Righi – Taranto





Finalità educative

Le attività di studio e approfondimento sono state progettate in funzione del perseguimento delle seguenti finalità educative, allo scopo di contribuire alla formazione di una personalità culturalmente e socialmente armonica e alla realizzazione di un autentico dialogo educativo:
- cogliere le idee altrui, sapersi confrontare con le diverse opinioni, promuovendo una presa di coscienza dei valori della tolleranza e del rispetto reciproco;
- valorizzare le esperienze umane, culturali e professionali degli studenti in tutte le situazioni didattiche in cui ciò sia possibile;
- promuovere la conoscenza dei problemi della società e formare alla cittadinanza attiva e responsabile, nel senso di educare alla pace, ai diritti umani, alla difesa ambientale, alla solidarietà, alla legalità, alla tolleranza e alla comunicazione in tutte le forme;
- prendere coscienza delle problematiche della pacifica convivenza tra i popoli e della solidarietà e costruzione di un "senso di responsabilità morale" verso i popoli della parte più povera del pianeta.

Obiettivi cognitivi

Gli OBIETTIVI COGNITIVI, perseguiti nelle ore di Italiano e di Storia sono stati finalizzati a conseguire miglioramenti nei 4 settori espressivi e di apprendimento fondamentali:
A) ASCOLTO
- Capacità di ascolto e concentrazione, con acquisizione di informazione mediante la tecnica degli appunti.
B) LETTURA
- Sviluppo di un personale interesse per la lettura.
- Acquisizione di funzioni quali la capacità di lettura veloce, selettiva, espressiva, ecc.
- Acquisizione di capacità di distinzione fra le diverse funzioni del linguaggio: informativa, descrittiva, normativa, persuasiva, narrativa, poetica, ecc.
C) ESPRESSIONE ORALE
- Espressione orale sciolta, corretta, comprensibile.
- Capacità di sapersi presentare e di dare una buona impressione di sé.
D) ESPRESSIONE SCRITTA
- Realizzazione di testi scritti chiari, corretti, scanditi da una punteggiatura idonea.
- Acquisizione dell'abitudine di migliorare continuamente il testo;
- Elaborazione di testi scritti diversificati, funzionali agli scopi e alle situazioni.
- Arricchimento del patrimonio lessicale e familiarità con il dizionario.

La realizzazione dei contenuti del programma ministeriale è stata concepita in funzione degli obiettivi sopra esposti. Pertanto eventuali variazioni di contenuto e di quantità sono state effettuate tenendo fermo comunque il criterio che il fine fosse la formazione e il mezzo fosse la sequenza dei contenuti e non viceversa.


Aspetti metodologici

- Lettura, riflessione critica sulle conoscenze acquisite ed elaborazione delle informazioni; documentazione ed educazione alla ricerca.
- Frequente uso della scrittura come strumento di riflessione e comunicazione corretta, ordinata ed efficace del proprio pensiero.
- Uso del linguaggio parlato come strumento di confronto, arricchimento reciproco e comunicazione corretta, ordinata ed efficace del proprio pensiero, al fine di raccordare studio e vita, cultura ed attualità.
- Creazione di un rapporto di fiducia e rispetto reciproco per realizzare un contesto sereno e cordiale.

Criteri di valutazione

La valutazione si basa su criteri di collegialità e di trasparenza. Inoltre si  propone una valutazione formativa che renda partecipe lo studente della propria valutazione attraverso un dialogo educativo che faccia prendere coscienza delle lacune e delle potenzialità.
La valutazione mira ad accertare sia il profitto sia la diligenza; per gli studenti del serale quest’ultimo aspetto (la diligenza) è da considerarsi particolarmente importante. Quindi la valutazione deve mirare a premiare la continuità dell’impegno e della frequenza, la buona volontà, l'interesse e l'attenzione, considerate condizioni necessarie (anche se non sufficienti) per la realizzazione di uno studio inteso secondo le finalità sopra descritte.
Le valutazioni di studenti che non frequentano con la necessaria continuità sono collegate ad un invito ad un maggiore impegno di continuità; pertanto chi – pur valutato in maniera sufficiente o positiva in singole circoscritte ed episodiche prove di verifica scritta o orale – non partecipasse con continuità o non completasse la preparazione sul programma complessivo, verrebbe valutato con un voto inferiore rispetto a chi invece dimostra costanza, assiduità e diligenza.
La valutazione è improntata a criteri di trasparenza, non imposta dall'alto ma basata sull'intima convinzione dell'esistenza di lacune e di potenzialità. Il voto è "spiegato" in modo che lo studente sia effettivamente convinto e coinvolto sia nella costruzione delle mete educative e cognitive sia nella loro valutazione.
La valutazione è basata su una interattività orale frequente e promozione della libera conversazione – sia guidata sia “informale” - al fine di valutare anche la capacità di relazionare le conoscenze acquisite con la vita, il proprio contesto lavorativo e la realtà circostante. In tale prassi la verifica e la valutazione sono concepite non per il loro valore “sanzionatorio” ma per diagnosticare errori e promuovere comportamenti corretti di autovalutazione.
Le verifiche assumono informazioni non solo sull’allievo ma anche sul processo di insegnamento-apprendimento in corso per orientarlo e modificarlo secondo le esigenze, rilevando difficoltà, necessità di chiarimenti e rimuovendo gli ostacoli che impediscono un corretto e proficuo studio.


Obiettivi minimi per il biennio (Dipartimento di Lettere)

l) Ascolto: Evincere con chiarezza il punto di vista e le finalità dell'emittente.
2) Parlato: Pianificare ed organizzare il proprio discorso in rapporto al destinatario, alle diverse situazioni comunicative e finalità del messaggio.
3) Lettura: Compiere letture diversificate nel metodo e nei tempi in rapporto a scopi diversi. Condurre l'analisi e l'interpretazione dei testi.
4) Scrittura: Raggiungere la capacità di realizzare forme di scrittura diversa in rapporto all'uso, alle funzioni e alle situazioni comunicative.
5) Riflessioni sulla lingua: Analizzare con metodo di adeguato rigore scientifico, la lingua e cogliere le relazioni tra i contenuti del pensiero e le forme linguistiche
6) Educazione letteraria: Cogliere il rapporto tra l'opera letteraria e il contesto culturale e storico generale in cui essa si situa. Formulare giudizi motivati che esplicitino il rapporto tra il messaggio dell'opera e l'esperienza culturale e la sensibilità del lettore.


Grammatica ed educazione linguistica

Settembre
Dieci regole per scrivere bene

Ottobre
Fonologia
Studio ed esercitazioni su:
Divisione in sillabe
Accenti
Elisione
Troncamento
Punteggiatura

Novembre
Morfologia
Studio ed esercitazioni su:

Parti variabili del discorso
Nomi
Articoli
Aggettivi
Pronomi
Verbi

Dicembre

Parti invariabili del discorso
Avverbi
Preposizioni
Congiunzioni
Esclamazioni

Gennaio
Studio del dizionario e delle sue funzioni
Ampliamento del lessico attraverso l’uso del dizionario

Febbraio
Relazioni fra morfologia e analisi logica

Marzo
Elementi di base di analisi logica della proposizione (cenni)

Aprile
Elementi di base di analisi logica del periodo (cenni)

Maggio
Alcune regole per leggere bene

Modulo didattico trasversale (per tutto l’anno)
Correzione errori di morfologia
Esercitazioni e test



Lettura del giornale in classe e attività di ricerca
Attività da svolgere nell'ambito del progetto didattico dell'Istituto finalizzata al rafforzamento della capacità di comprensione dei testi e di analisi del linguaggio giornalistico, con relativo arricchimento lessicale e di conoscenze sull’attualità (in collegamento con la storia e l’antologia).



Antologia

Ottobre
Libro rosso (mito, fiaba, novella e racconto, epica)

Il mito (p. 32)
Virgilio: Orfeo ed Euridice (p.48)
Novella e racconto (p.80)
Glauser: Sfortuna (p.115)
Boccaccio: Chichibio e la gru (p.131)

Novembre
Cechov: Il camaleonte (p. 156)
Verga: Rosso Malpelo (p. 166)
Verga: La roba (p. 186)

Dicembre
Joyce: Eveline (p. 217)
Pirandello: Il treno ha fischiato (p. 223)
Poe: Il cuore rivelatore (p. 255)
Brown: La sentinella (p. 263)

Gennaio
Cenni sull’epica (p. 276)
Elementi di conoscenza dell'Iliade (p. 278)
Elementi di conoscenza dell'Odissea (p. 310)
Elementi di conoscenza dell'Eneide (p. 350)
Collegamento interdisciplinare fra il programma di storia e Iliade, Odissea ed Eneide

Febbraio
Libro azzurro (poesia, canzone, teatro)
Francesco d'Assisi: Cantico delle creature (p. 62)
Leopardi: L’infinito (p.139)
Montale: Ho sceso… (p. 232)

Marzo
Ungaretti: Sono una creatura, San Martino del Carso, Fratelli, Soldati (da p. 206)
Quasimodo: Alle fronde dei salici, Uomo del mio tempo (da p. 257)
L'Ermetismo (p. 256)
Eliot: Gli uomini vuoti (p. 238)
Brecht: Generale, Domande di un lettore operaio (p.284)

Aprile
Cenni sulla storia della canzone (p. 305)
Dylan: Blowing in the wind (p. 331)
Lennon: Imagine (p. 335)
De André: La guerra di Piero (p. 344)
Ipertesti: cosa è un ipertesto (p. 428)
Esempio di ipertesto: gioventù ribelle (p.460)

Maggio
Il teatro, breve storia (p. 356)
Pirandello: Così è (se vi pare) (p.399)
Dario Fo: Mistero buffo (p. 419)



Storia

Obiettivi minimi per il biennio (Dipartimento di Lettere)

1) Esporre in forma chiara e coerente fatti e problemi.
2) Usare con proprietà termini e concetti del linguaggio storiografico.
3) Distinguere i molteplici effetti di un evento e l'incidenza in esso di diversi soggetti.
4) Interpretare e valutare le testimonianze, distinguere fatti, ragioni, opinioni e pregiudizi, individuare incoerenze.
5) Confrontare le differenti interpretazioni in riferimento anche alle fonti usate.
6) Ricostruire connessioni sincroniche e sviluppi diacronici di un problema storico studiato.

Ottobre
 Alle origini dell'umanità; Darwin e la teoria dell’evoluzione
 Paleolitico e neolitico
La scrittura: passaggio dalla preistoria alla storia

Novembre
 I Sumeri, i Babilonesi e gli Assiri
 Gli Egizi
 Gli Hittiti
 I Medi e la civiltà persiana
 I Fenici e la loro civiltà
 Gli Ebrei e la loro civiltà

Dicembre
 Cretesi e Micenei in sintesi. Collegamenti con l'Iliade
 Dalla Grecia dei "secoli bui" alle origini della polis
 Sparta e Atene, due diversi modelli politici
 Le guerre persiane in sintesi
Il primato di Atene e l'apogeo della civiltà greca. L'età di Pericle in sintesi
L'età ellenistica in sintesi

Gennaio
Le origini di Roma
I Romani, la guerra e la pace. Come mai Romolo uccide il fratello Remo: confronto con Caino e Abele. Riflessioni scritte. L'interposizione delle Sabine per scongiurare la guerra.
La disobbedienza dei primi plebei di fronte alla guerra. Lettura p.331: "I poveri non vogliono fare la guerra".
La donna romana (letture)

Febbraio
Roma alla conquista dell'Italia
Il conflitto fra patrizi e plebei
Le guerre puniche e la conquista del Mediterraneo
I fratelli Gracchi

Marzo
Dalla sconfitta dei Gracchi alle guerre civili
L'economia di conquista e la società schiavistica
Le rivolte degli schiavi

Aprile
La costruzione del Principato: Augusto
L'Impero romano
Il Cristianesimo

Maggio
Ricerca sulle ragioni della crisi dell'Impero romano

Moduli didattici trasversali (tutto l’anno)
Ricerca delle parole difficili in storia
Informazioni per una storia della pace
postato da: mttarallo alle ore 17:25 | Permalink | commenti
categoria:italiano e storia