I corsi serali avranno inizio
VENERDI’ 18 SETTEMBRE_2009
alle ore 17.00.
Vi aspettiamo!


I corsi serali avranno inizio
VENERDI’ 18 SETTEMBRE_2009
alle ore 17.00.
Vi aspettiamo!


L’Istituto Tecnico Industriale Righi di Taranto donerà un CD-ROM didattico a chi si iscrive ai corsi serali per adulti.
Il CD-ROM contiene programmi per la scuola ed è corredato da spiegazioni e schede di approfondimento. I programmi distribuiti nel dischetto appartengono alla categoria del cosiddetto “software libero”, ossia sono liberamente distribuibili e duplicabili, e sono stati scelti per la loro utilizzabilità in ambito educativo. L’iniziativa è riservata a coloro i quali si iscriveranno entro il 31 agosto.
La diffusione di “software libero” da parte del Righi è finalizzata ad incentivare l’iscrizione al biennio che quest’anno avrà al centro la formazione delle “competenze digitali” e in particolare punterà a dare a tutti gli adulti un indirizzo di posta elettronica. Il CD-ROM è stato realizzato nell’ambito delle attività di collaborazione dell’Itis Righi con l'associazione Tecnologia, Scienza, Scuola, Società (TSSS), un partenariato di scuole tecniche e di organizzazioni non scolastiche (associazioni di categoria, associazioni scientifiche e tecniche, fondazioni, imprese). Il Righi è una delle 23 scuole in Italia che ha fondato tale partnenariato il quale si propone di valorizzare le competenze di realtà differenti che si occupano di formazione lungo l'arco della vita.
Per informazioni si può telefonare al 3346473347 oppure allo 0994791011. Per le iscrizioni la segreteria alunni dell’Itis Righi è aperta dalle ore 10.30 alle ore 12 in via Dante 120 a Taranto. Chi ha Internet può consultare il blog http://righiserale.splinder.
Quest'anno scolastico 2009-10 invece i corsi serali avranno inizio VENERDI’ 18 SETTEMBRE 2009 alle ore 17.00.
Le lezioni si svolgeranno tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle ore 17.00 alle ore 22.00.Il prossimo incontro sui social network e sull'instant messanging sarà il 4 maggio alle ore 17 al Righi.
Oggi si è svolto l'incontro sui blog... cliccare qui per saperne di più...
Il numero di telefono della scuola è 0994791011 (chiedere dei Corsi Serali).

CONSIDERAZIONI PERSONALI SUI FILMATI VISTI RIGUARDANTI LA SHOAH
Trovare le parole per esprimere le sensazioni provate guardando i filmati che ci raccontavano le pene passate dalle vittime della Shoah di certo non è impresa facile.
Le mie comunque sono un misto di pena, vergogna, senso di colpa ed immensa tristezza.
La pena la provo guardando le vittime. Madri strappate ai figli, mogli divise dai mariti. Tutta quella gente che è stata costretta a “lavorare” e ad avere a che fare con i corpi di compagni meno fortunati che sopravvissuti qualche giorno in meno, sapendo che prima o poi sarebbe toccato a loro subire lo stesso trattamento. Lotte per un pezzo di pane, un si o un no dai quali dipendeva una vita. Tutta quella gente derisa, insultata, ma soprattutto (ed è la cosa che mi ha colpito di più) privata del proprio “io”; persone che diventavano solo corpi che camminavano, non erano più liberi di pensare, di parlare, di chiedere, addirittura non avevano neanche il diritto di avere un nome. Era una vera e propria distruzione psicologica oltre che fisica.
Vergogna e senso di colpa sono dovuti semplicemente al fatto di appartenere alla specie umana, che è stata in grado di organizzare e poi mettere in atto tutte queste cose senza neanche un cenno di vacillamento.
La cosa che mi domando è questa: può davvero la mente dell’uomo arrivare anche solo a pensare di uccidere degli altri uomini solo a causa della loro razza, colore o religione? E ciò che è successo può accadere di nuovo?
Beh, le risposte che mi passano per la mente non sono molto positive.
Mi piacerebbe tanto pensare e dire con apparente convinzione che il mondo e gli uomini sono cambiati e che ora tutto è diverso (ed ecco da cosa emerge la mia immensa tristezza). Ma so che farei la parte dell’illuso e che comunque sarebbero i soliti bei discorsi pieni di belle frasi dette solo per far colpo e non minimamente pensate. La risposta alla seconda domanda me la dà Primo Levi; egli infatti sostiene che se tutto questo “è accaduto una volta può accadere di nuovo”.
Mai parole furono più confermate dai fatti. Ancora oggi infatti abbiamo guerre, morti, dolore e distruzione. E dovuti a cosa? Anche se si dessero delle risposte a questa domanda non si troverebbero mai delle giustificazioni perché nulla giustifica la cessazione di una vita per opera di altri uomini, nessuno può decidere chi deve vivere e chi deve morire, solo Dio può farlo. Ma purtroppo l’uomo non cambierà mai, anzi, ci troviamo nella condizione in cui ormai dobbiamo sperare che rimanga così com’è e che almeno non peggiori anche se i segnali non sono confortanti.
Primo Levi diceva anche che ogni individuo dentro di sè possiede una “zona grigia”, cioè uno spazio intermedio dove la parte bianca (il bene) e la parte nera (il male) si incontrano e si equivalgono.
Beh, credo che i nazisti di allora, come anche molti uomini di oggi, la parte bianca devono averla persa da qualche parte.
Stefano Sangermano
V Es
06/02/2009